Progettazione impianti elettrici e fotovoltaico “pubblico”

Il mondo è in continua evoluzione ed il settore energetico e la testa di ponte per tutto quello che viene appunto definito evoluzione o civiltà, per un motivo molto semplice: la popolazione mondiale cresce e con essa cresce la fame di energia

 ma il petrolio cala in modo inesorabile, quindi si devono trovare dei metodi alternativi per salvarsi dalla catastrofe.

Quello che vogliamo fare oggi è portare l'attenzione del lettore sull'installazione di impianti elettrici ed il cablaggio strutturato, sulle normative che gestiscono questo campo complesso e di non facile comprensione: grazie ad un interessante articolo dal quale prendiamo spunto, andiamo a vedere leggi e norme.


Secondo il Decreto, per impianto elettrico si intende tutto l'insieme composto da:


  • il contatore

  • le condutture elettriche

  • tutti gli accessori delle condutture elettriche

  • gli apparecchi per la protezione e quelli adibiti alla manovra

  • gli apparecchi utilizzatori di tipologia fissa


Il personale che lavora all'installazione dell'impianto elettrico deve assolutamente essere assunto in regola, e munito di assicurazione secondo la legge vigente, di cui deve farsi carico la ditta che fornisce il servizio di installazione.

Per quanto riguarda le modalità di realizzazione dell'impianto elettrico, le caratteristiche obbligatorie dei materiali e la scelta delle apparecchiature da utilizzare in fase di progettazione ed esecuzione è obbligatorio che l'impresa si conformi alle Norme CEI e alla normativa in corso di validità.


La potenza e i materiali


Abbiamo visto che per progettare impianti elettrici, è fondamentale seguire la normativa sugli impianti e sui progetti elettrici: il testo integrale della normativa è reperibile su internet, i punti più significativi sono i carichi convenzionali di utilizzazione, i materiali e i colori distintivi.

Per carico convenzionale di utilizzazione si intende il carico elettrico di un impianto, e tale carico si calcola moltiplicando la potenza nominale del carico per i coefficienti forniti dalla normativa, suddivisi per impianti civili, comunità, uffici e negozi, officine. Oltre a queste quattro categorie di ambienti di utilizzo, i coefficienti si differenziano anche in base alle necessità di impiego: illuminazione, scalda acqua, cucina, servizi e prese, ascensori, colonne montanti, derivazioni.

I materiali impiegati devono essere resistenti agli agenti atmosferici; i conduttori devono avere un grado di isolamento conforme alle norme CEi ed avere il marchio IMQ. Le sezioni dei cavi devono conformarsi allo standard, che si calcola in base al carico e alla lunghezza del circuito.

Importantissimi i colori distintivi dei cavi:


  • giallo- verde solo per protezione

  • blu chiaro per il neutro

  • nero marrone grigio o rosso per la fase.


Ovviamente per leggere l'articolo intero andate alla fonte originale, ma visto che siamo in argomento energetico vogliamo fare una piccola provocazione: a quanto pare 64 caserme italiane installeranno sui tetti degli impianti fotovoltaici per raggiungere un minimo di autosufficienza energetica.

Se tutte le strutture pubbliche si dotassero di coibentazioni ambientali davvero funzionali e di un metodo di produzione energetica autosufficiente e eco-sostenibile, non sarebbe forse un ottimo esempio per tutti?

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